WordPress – Child theme – Le basi




Cosa mettere in questi due file che al momento sono entrambi vuoti?

Wordpess Child Theme – Il file style.css

Il contenuto del file style.css dovrà essere questo:

 Lasciando perdere tutte le voci “facoltative”, è importante perchè tutto possa funzionare correttamente nel primo campo “Theme Name” indicare il nome del nostro child theme che seguendo lo stesso principio già visto prima per la creazione della sua cartella dovrà essere il nome del tema padre con l’aggiunta di child che in questo caso sarà “Twenty Fourteen Child”; questo sarà il valore che ritroverete come descrizione del child theme nel menu “aspetto–>temi“.

L’altro valore importantissimo è il “Template” che consente a WordPress di capire qual’è il “padre” di questo tema. Qui c’è poco da inventarsi o spiegare, deve essere identico a quanto presente nel tema padre. Per evitare errori è consigliabile entrare nella cartella del tema padre, aprire il file “style.css” copiare il valore indicato al campo “Text Domain” e incollarlo nel nostro style.css al campo “Template” appunto.

Al momento possiamo salvare e chiudere il file style.css, ci torneremo poi. E’ da tenere presente che ogni eventuale e futura aggiunta di codice in questo file dovrà essere fatta al disotto di questa prima parte che dovrà essere sempre in testa al file.

Nota importante: In molti vecchi tutorial viene inserita anche l’istruzione “@import url("../directory tema padre/style.css");” (oltre che alcune differenze di campi). Questa è una vecchia modalità di aggancio del css del tema padre deprecata (se ne scoraggia vivamente l’uso) da WordPress e che oggi (siamo alla versione 4.5.x di wordpress) crea problemi. Quindi sconsiglio vivamente di seguire qualsiasi tutorial che presenti questa istruzione nel file css del child theme.

Wordpess Child Theme – Il file functions.php

Questo file è il principe in un child theme, torneremo spesso ad aprirlo e modificarlo perchè è quello in cui andranno inserite la maggior parte delle customizzazioni, anche se ci sono tante eccezioni e possibilità di organizzare le cose anche a modo propio che vedremo di volta in volta.




La prima funzione da inserire all’interno di questo file è la seguente

Questa funzione non farà altro che caricare anche lo “style.css” del tema padre. Ricordate la logica di wordpress detta all’inizio? Lui nel nostro child theme trova il file “style.css” (l’abbiamo creato prima e non possiamo non crearlo) e quindi automaticamente esclude la lettura dello “style.css” del tema padre. Ma il nostro “style.css” al momento ha solo le informazioni di aggancio al padre, mentre nello “style.css” del padre c’è tutto il layout del sito. Ricordate anche che ho scritto che i copia/incolla sono vietati(o almeno evitiamoli fin dov’è possibile)? Ecco, la funzione appena vista serve a rispettare tutto questo e a superare il “problema” dell’esistenza del nostro “style.css” permettendo a wordpress di caricare sia il nostro che quello del tema padre.

Tanto per divagare un po e capire qualcosa in più. Il nome della funzione che nell’esempio è “enqueue_parent_theme_style()” (riga 4) potete sostituirlo con uno a vostro piacimento, l’importante è che sia unico rispetto alle altre funzioni che creeremo e alle funzioni già presenti nel tema padre. Quindi ad esempio questa funzione possiamo chiamarla anche “carico_tema_padre()“; ovviamente il nome della funzione dovrà essere sostituito anche nel secondo comando (riga 10).




Di seguito il codice con il nome funzione cambiato.

Wordpess Child Theme – Un primo test

 Se avete fatto tutto correttamente in “aspetto–>temi” troverete ora già il vostro child theme che si chiamerà così come avete scritto alla prima riga del file “style.css” (se avete seguito questo esempio alla lettera troverete il tema “Twenty Fourteen Child“). Non preoccupatevi se il child theme nella cartella temi lo visualizzate come di seguito, è normale e quando finito sistemeremo anche questo “dettaglio”.

wordpress child theme

Potete quindi attivare tranquillamente il tema.

Si esatto!! Non è cambiato niente. Vedete il vostro child theme esattamente come il tema padre, ma questo già vi dice che tutto quello che avete fatto, lo avete fatto correttamente.


Questa è la base di partenza corretta  sulla quale dal prossimo articolo cominceremo a modificare il tema originale e quindi a costruire il nostro child theme.

(Articolo successivo: WordPress Child Theme – Modifica del CSS)


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