Acquisti online – La scelta del negozio giusto – Decalogo non esaustivo delle precauzioni da prendere.




Privacy policy, diritto di recesso, pagamenti, altre informazioni

La presenza di queste informazioni e il dettaglio delle stesse è un altro elemento da prendere in considerazione. Perdere qualche minuto in più nel visitare questi link vi permette ancora una volta di verificare chi avete difronte.

La pubblicazione delle informazioni sulla privacy è obbligatoria, qui devono essere chiaramente indicati i luoghi di conservazione delle informazioni, le modalità di conservazione, le finalità, e soprattutto il responsabile. Se queste informazioni mancano o sono generiche (es: se al posto di nome e cognome del responsabile della conservazione c’è scritto in modo generico che il responsabile della conservazione è il “titolare” – chi è questo qua??????) la cosa già vi porti a fare delle riflessioni; nella peggiore delle ipotesi c’è qualcuno che fugge dalle proprie responsabilità, nella migliore c’è qualcun’altro che con molta superficialità ha fatto un copia incolla di un testo generico senza minimamente preoccuparsi di nulla.

Le informazioni sul diritto di recesso devono essere chiare trasparenti capibili ed immediate. Devono spiegare in modo inequivocabile come poter esercitare il diritto di recesso (appunto, è un vostro diritto!). Devono indicare i modi, i tempi e le procedure. Se qui non trovate scritto in chiaro entro quando (14 giorni per legge) inviare la raccomandata, a chi inviarla e la procedura per restituire il bene: cambiate negozio!

Anche le informazioni sui pagamenti devono essere chiare ed immediatamente leggibili, e nel caso il negozio accetta il bonifico bancario verificate a quale filiale di quale banca corrisponde il conto. Negozio di Palermo, banca di Milano…. forse c’è qualcosa che non va.

Verificate tutte le ulteriori informazioni che eventualmente il sito mette a disposizione.

Un consiglio caloroso: se state accingendovi a fare una spesa importante, stampate queste pagine (o fatene uno screenshot così) e conservatele fino al buon esito della transazione. In caso di problemi che possono prendere le vie legali, e di furbacchoni che possono andare a cambiare le parole scritte nel giro di una notte almeno vi ritrovate un documento che dimostri che se avete agito in un certo modo l’avete fatto perché tali erano le indicazioni (es: esercizio del diritto di recesso che vi viene negato perché avete rispedito il bene ad un indirizzo sbagliato, quando voi l’avete letto correttamente nella sezione dedicata, ma che nella notte magicamente viene cambiato)

Recensioni

Importantissime sono le recensioni, ma anche qui non lasciatevi subito prendere dall’euforia. Vedere cinque stelle o 5/5 o 10/10 sul punteggio delle recensioni è sempre un gran conforto però mettere in relazione questo punteggio con il numero complessivo delle recensioni è importante; cioè è sempre meglio preferire 4 stelle di giudizio complessivo formato su 1000 opinioni piuttosto che farsi abbagliare da 5 stelle basate però su dieci opinioni. Il numero di opinioni inoltre è un ulteriore indice di “volume” del sito.




Non fermatevi mai alle prime recensioni che trovate o peggio alle recensioni che trovate sullo stesso sito, ma fate sempre specifiche ricerche tipo “nomesito opinioni”, “nomesito recensioni“, “nomesito pareri“, “nomesito problemi“, “nomesito contestazioni“, “nomesito danni” ecc.; si esatto cercate anche con quei termini che possono indirizzarvi in pagine dove qualcuno ha palesato le proprie remore.

Un’altra accortezza da avere è quella di “preferire” le recensioni rilasciate su siti specializzati solo in quello (tipo trustpilot), o comunque rilasciate su forum o in altri siti liberi da condizionamenti o interessi commerciali; le recensioni rilasciate sugli stessi siti che propongono i prezzi, e quindi la valutazione globale del negozio che da esse ne deriva è comunque da prendere con le pinze perchè quei siti hanno tutti gli interessi che i propri clienti appaiano i più “belli e bravi” possibili perchè questo si traduce in click, che si traducono in traffico, che si traducono in oridini confermati, che si traducono in soldi….. per loro!

Pagamenti

Se pensate che pagare i vs, acquisti online con la carta di credito vi mette al “sicuro” potendo chiedere indietro i Vs. soldi in caso di truffa, scordatevelo! Stesso discorso vale per la tanto pubblicizzata PayPal sulla quale non mi dilungo, ma vi basterà fare una ricerca in rete per verificare che tutta questa grande tutela che sbandierano di fatto non c’è.




E’ preferibile pagare in contanti alla consegna finché si può, spesso sarete gravati da una commissione sul prezzo di vendita finale, ma i soldi li tenete in mano voi fino all’ultimo momento, e se quando state per ritirare il pacco lo stesso presenta danni o comunque ha un aspetto che non vi convince (ci sono stati casi in cui qualcuno si è visto recapitare anche scatole di dimensioni fortemente diverse rispetto a quanto atteso – una busta che conteneva solo la fattura a fronte dell’acquisto di un tv) siete ancora in tempo per rifiutare il ritiro e tenere i vostri soldi in tasca.

Fare un acquisto test, ma anche una semplice telefonata

Fare un acquisto “test” di scarso valore potrebbe essere il modo per verificare all’atto pratico la realtà delle cose, la tempistica e come si è trattati.

Anche fare una telefonata preventiva per chiedere ulteriori informazioni circa il prodotto che intendete acquistare può essere di aiuto intanto per verificare che agli orari indicati è effettivamente attivo un contact center; chi risponde, come risponde, il grado di preparazione e la cortesia mostrata, la disponibilità nel rispondere alle domande poste e la qualità delle risposte sono tutti elementi indicativi del “livello” di organizzazione e preparazione.

Diffidate dei negozi che propongono solo numeri di telefoni cellulari, mentre per quelli che hanno un numero di linea fissa verificare su pagine bianche (con il “cerca per numero”) che quel numero corrisponda al negozio; sappiate infatti che esistono società che offrono servizi di “risponderia” che funzionano come un centralino telefonico ma che con il negozio non hanno nulla a che fare lasciandovi comunque l’impressione di aver chiamato il negozio e che lo stesso è organizzato anche bene strutturalmente (vi rimpallano tra 2-3 interni facendovi capire che dietro c’è una struttura di persone, quando di fatto parlate semplicemente con una società che offre quel servizio al negozio)

Definire la propria scala di rischio

Svolgere tutte queste attività ogni volta che ci si imbatte in un sito “sconosciuto”, ma che vende quella cosa che altri non hanno o che ha un prezzo allettante potrebbe diventare angosciante sopratutto se stiamo cercando “una candela profumata” o comunque un bene di valore irrisorio.

Quindi per snellire le attività da svolgere intanto è opportuno fissare una scala di rischio di questo tipo:

da 0 a 50 euro – compro senza tanti problemi;

50,00 a 500,00 – faccio qualche verifica;

oltre 500 faccio tutte le verifiche del caso e anche di più.

Ovviamente ognuno di noi avrà la propria scala a seconda di quanto può pesare un possibile danno a fronte della tale spesa.

Concludendo

Certamente non ho la presunzione di poter garantire che a fronte di tutte queste attenzioni sarete in una botte di ferro e nessuno vi potrà mai più fregare, ma sono sicuro di aver aiutato tante persone a capire meglio certi meccanismi ed essere più tranquilli nel fare le scelte per i prorpi acquisti online.

Ogni ulteriore consiglio è ben accetto.


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