WordPress – Child theme – Le basi




wordpress child theme

Come creare i child theme per Wordpress

Le Basi -#1

(Articolo successivo: WordPress Child Theme – Modifica del CSS)

Chiunque utilizzi wordpress si è dovuto confrontare con la scelta del tema, perdendo tantissime ore alla ricerca di quello più adatto alle proprie esigenze; moltissimi hanno trovato tra quelli gratuiti o a pagamento ciò che faceva esattamente al caso proprio, altri invece si son dovuti “accontentare” perchè non hanno trovato esattamente ciò che cercavano.

Esiste però il modo di intervenire su qualsiasi aspetto del proprio tema, da quello prettamente grafico fino alla più remota funzione, senza compromettere il codice del tema originale e andando a modificare solo e soltanto quegli aspetti che si ritengono necessari da modificare. Questa è una particolarità di wordpress che ingloba nativamente nel proprio codice funzionalità che rendono possibile queste modifiche attraverso la creazione di un child theme.

Il child theme in WordPress non è altro che un tema secondario contenente solo le modifiche da applicare al tema principale.

I vantaggi dell’uso di un child theme piuttosto che una modifica diretta del tema principale sono diversi; si lascia immutato il codice del tema originario preservando sempre il funzionamento dello stesso, permane la possibilità di continuare a ricevere gli aggiornamenti del tema senza rischiare che la sostituzione di un file cancelli letteralmente tutto il lavoro di implementazione fatto,  rintracciare le modifiche fatte e avere sotto controllo la situazione è più semplice perchè queste risiedono all’interno dei file del child theme, tornare indietro sui propri passi in caso di malfunzionamento delle modifiche apportate è immediato.

Wordpess Child Theme – Attrezziamoci a dovere: Quali strumenti utilizzare

Prima di andare avanti e vedere come procedere è opportuno procurarsi gli strumenti necessari per poter operare correttamente.

Quello che servirà è:

  • Un software che permetta di fare ricerche di termini (frasi, parole, stringhe in generale) all’interno dei file in tutte le cartelle e sottocartelle indicate. Personalmente utilizzo InFile Seeker scaricabile a questo link, semplice leggero e facile, ha anche una versione portatile che non necessita neanche di essere installata;
  • Un editor PHP per la modifica dei file (non è necessario perchè è possibile editare i file anche con notepad, ma è vivamente consigliato). Qui la scelta è vastissima e tanto per consigliarne uno gratuito e in italiano potete scaricare PSPad a questo link;
  • Un browser che consenta l’esame delle pagine web. Personalmente uso Chrome senza particolari estensioni, ma anche Firefox installando Firebug va più che bene;
  • Un minimo di conoscenza dei linguaggi di programmazione web (HTML, PHP, CSS, JavaScript, ecc) che dovrà essere proporzionata all’entità delle modifiche che si vorranno apportare;
  • Un software che faccia da server Web con supporto PHP e MySql e che ci permetta di lavorare e testare tutto in locale senza la necessità di un sito web vero e proprio. Fa al caso Wampserver scaricabile a questo link che ha tutto quello che serve per far funzionare correttamente WordPress; tra l’altro è gratuito, è noto, è diffuso, trovate tante guide;
  • Se in alternativa volete lavorare su un server web remoto, sarà opportuno procurarsi un client ftp. L’egregio e gratuito Filezilla ha tutto quello che serve e potete scaricarlo qui;
  • Tanta buona volontà e pazienza.

Wordpess Child Theme – La logica di wordpress

Ritengo necessario partire con il piede giusto sin dall’inizio e questo è possibile solo gettando delle buone basi, e alla base di qualsiasi implementazione o modifica di qualsiasi tipo di codice deve esserci la conoscenza della “logica” con cui esso opera.

L’insieme dei file che compongono un tema ha una struttura di base fissa, ovvero devono esserci un numero ben definito di file con un nome ben preciso ai quali eventualmente si può aggiungere altro. Chiarito questo primo punto è più facile capire l’interazione tra tema padre e tema figlio i quali sono collegati tra di loro da un’informazione ben precisa presente nel file “style.css” che vedremo tra poco.




Quando in wordpress attiviamo un child theme non facciamo altro che “dire” a wordpress: usa il nostro tema (il child theme) e tutto quello che non trovi rispetto alla struttura base che ti aspetti vai a prenderlo dal tema padre.

Questo è un aspetto fondamentale per procedere correttamente nello sviluppo di un child theme in quanto capito questo diventa chiaro capire che se ad esempio tutto quello che il tema padre carica nella parte bassa della pagina (c.d. footer) a noi non piace (e la parte bassa della pagina wordpress è caricata leggendo il file footer.php, uno dei tanti file strutturali di wordpress) basterà creare un file “footer.php” nel nostro child theme per escludere automaticamente e completamente il file “footer.php” del tema padre; perchè sulla base di quello che ho detto prima, wordpress il file footer.php lo trova già nel nostro child theme e quindi non andrà proprio a leggere quello o anche quello del tema padre.

Per contro, se nel footer non mi piace solo una virgola non andrò a creare nel mio child theme un file footer.php (dove tra l’altro dovrei copiare integralmente il contenuto dello stesso file del tema padre meno la virgola), ma farò in modo di intervenire magari solo sulla funzione che mi produce quella virgola che non voglio.

Stesso discorso vale per ognuno degli altri aspetti (funzioni, widget, impostazioni ecc) sui quali si potrà intervenire seguendo lo stesso criterio, anche se ci sono delle attenzioni da porre che vedremo al momento opportuno.




La tentazione in cui non dovreste mai cadere è quella dei copia/incolla di intere parti di codice o di file perchè questo è il modo peggiore per costruire un child theme; a quel punto è preferibile fare una copia integrale del tema padre e modificarlo direttamente.

Wordpess Child Theme – Il primo passo

WordPress installato ex novo ha 3 temi di default. Per non complicare la vita a nessuno useremo uno di questi temi, il Twenty Fourteen (è quello che mi sta meno antipatico), per costruire il nostro child theme.

Il primo passo per la costruzione del child theme è quello di creare la propria cartella all’interno della quale andremo a salvare tutti i file che interessano il child theme. Questa cartella possiamo nominarla come vogliamo, ma secondo le linee guida di wordpress (che non sono affatto vincolanti e non necessariamente vanno seguite) che opportunamente seguiremo, la cartella del child theme è bene nominarla come il tema padre ma aggiungendo _child. Questo lo si fa per un immediatezza di lettura della directory dei temi tanto da capire a colpo d’occhio quali sono le cartelle tema, e quali le cartelle child theme e a quale tema si riferiscono.

Pertanto con esplora risorse se siamo in locale o con un client Ftp se siamo in remoto, andiamo nella cartella di installazione di wordpress e poi in wp-conten–>themes dove già è esistente la cartella del tema padre e creiamo la cartella twentyfourteen_child.

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All’interno di questa cartella creiamo 2 file: style.css e functions.php. I nomi di questi file sono obbligatori perchè strutturali per wordpress (attenzione alla correttezza del nome file). Se siete sotto Windows in locale potete fare click destro e dal menu selezionare nuovo–>nuovo documento di testoper poi rinominare il file come innanzi.




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