Tan – Taeg – Spread




 

TAN TAEG SPREAD

Tan, Taeg e Spread – Cosa sono, cosa indicano e come si calcolano.

Tan e Taeg sono due acronimi che sentiamo spesso in tutte quelle circostanze in cui si parla di prestiti, finanziamenti, leasing, mutui e via discorrendo; dello spread se ne parla molto meno ma anche questo indicatore fa parte dello stesso mondo. Vediamo quindi cosa significano e cosa vogliono effettivamente indicare.

Spread

Con lo spread ci si trova ad avere a che fare principalmente nei mutui, e il suo valore che viene indicato in percentuale è la maggiorazione che la banca applica al tasso a cui è legato il mutuo; in parole povere è il guadagno che la banca fa in termini di interesse sul mutuo.

Infatti i contratti di mutuo a causa della loro durata che solitamente va dai 10 anni in su sono legati ad un tasso ufficiale che segue l’andamento dei mercati finanziari, questo tasso può essere l’euribor a 3 mesi o l’eurirs (sono utilizzati anche altri tassi di riferimento) a cui la banca applica lo spread (ovvero il proprio guadagno) definendo così il tasso che applicherà al mutuo.

Esempio: Euribor a 3 mesi 0,2%, spread 2,7%, al mutuo sarà applicato il tasso del 2,9% (la somma dei due).

Quindi a parità di tasso di riferimento e di tipologia di mutuo (tasso fisso, variabile o misto) è sempre preferibile l’istituto che applica uno spread più basso.

TAN – Tasso Annuo Nominale

Il TAN è il tasso effettivo che viene applicato ad un’operazione finanziaria, voglia essere questa un prestito personale, un prestito al consumo, un leasing (i leasing possono anche avere una costruzione del tasso come i mutui, tasso di riferimento più spread), un finanziamento di qualsiasi tipo. Non è legato a nulla, ma semplicemente indica il tasso di interesse (il “prezzo”, il costo) che viene applicato a quella determinata operazione e richiesto quindi al cliente da restituire con il capitale erogato.

Contrariamente a quello che ci si può aspettare non indica però il tasso effettivo pagato salvo che il rimborso rateale non sia a rata unica annuale; infatti in tutti gli altri casi di frazionamento della rata annuale (rate mensili, trimestrali, semestrali ecc.) il tasso effettivamente pagato è leggermente superiore al TAN indicato.

Ad esempio, a fronte di un TAN del 9,0% il tasso effettivamente pagato è del 9,38% in caso di rateizzazione mensile, 9,31% in caso di rateizzazione trimestrale e 9,20% in caso di rateizzazione semestrale.

La formula per il calcolo del tasso effettivo i è la seguente

Tan Taeg

 

dove n è il numero di rate pagate in un anno.

 

TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale

Il TAEG è l’indicatore effettivo di quanto costa realmente quella determinata operazione finanziaria. E’ un tasso che per legge (direttiva europea) nella sua definizione deve contenere tutte le spese obbligatorie accessorie al finanziamento quali:

  • spese di istruttoria della pratica
  • assicurazioni obbligatorie
  • bolli statali
  • imposte
  • spese conto corrente di appoggio se obbligatorio
  • commissioni d’incasso
  • costi di mediazione
  • e più in generale tutte le spese accessorie al finanziamento

e serve proprio per permettere di confrontare i finanziamenti tra di loro.

Fate attenzione perchè spesso le finanziarie tendono a vendere insieme al finanziamento concesso una polizza assicurativa che non è obbligatoria e che quindi non è considerata nel calcolo del TAEG che altrimenti sarebbe più alto.

La formula per ricavare il TAEG i è la seguente

TAN TAEG

As : importi delle rate periodiche
Ss : importi delle spese periodiche
A : ammontare del prestito
S : Spese iniziali
Ts : periodo normalizzato (periodo rateizzazione in giorni / 365)

 

 


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