Corrieri e spedizioni assicurate




corrieri, spedizioni assicurate

E’ capitato a tutti o prima o poi capiterà di effettuare un acquisto online, e quando questo acquisto comincia ad avere un importo “importante” o il bene che si sta per acquistare è più facilmente soggetto a rotture si cerca di tutelarsi richiedendo una spedizione assicurata.

Fin qui tutto bene, tutto normale. Ma cosa succede quando apriamo il pacco e troviamo il bene acquistato danneggiato? Semplice, visto che la spedizione è assicurata si chiama il corriere per denunciare il danno e attendere il rimborso. Nulla di più falso.

Queste le cose da sapere

Per poter usufruire dell’assicurazione sulla spedizione ed attivare correttamente la procedura di rimborso, è necessario apporre specifica riserva all’atto del ritiro del pacco. Le riserve generiche (es. “mi riservo di controllare il contenuto”) non bastano e all’atto della richiesta del rimborso il corriere disconoscerà la possibilità di rivalsa assicurativa.

Attivare la procedura di rimborso

Bisogna informare immediatamente il negoziante che la merce ricevuta è danneggiata. Sarà lui ad attivarsi nei confronti del corriere (in quanto committente del servizio), e ad espletare tutte le attività per l’apertura del sinistro.

Una cosa importante da sapere è che il corriere deve essere informato entro 8 giorni dalla data di consegna della merce. Oltre tale termine nulla potrà essere più richiesto per decorrenza dei termini  utili.

Un consiglio che posso dare, è che successivamente alla prima comunicazione con il fornitore (che sia avvenuta via mail o telefono) formalizzate la denuncia e la richiesta di rimborso anche a mezzo lettera raccomandata A/R o pec.

Un ulteriore consiglio che posso dare, è quello di inviare comunque una raccomandata anche al corriere onde evitare che per inadempienza del fornitore (ritardi, incomprensioni sulla data di avvenuta ricezione della merce o altro) lo stesso non comunichi al corriere il sinistro entro il termine di 8 giorni. Indicate sempre n.della spedizione, data di consegna, mittente e fornitore.

La riserva specifica

Per riserva specifica si intende una esplicita dichiarazione con la quale si indica con precisione lo stato del pacco (posto che questo presenti anomalie).

Scatola bagnata;

Scatola ammaccata;

Scatola Bucata;

Scotch non originale;

Scatola non perfettamente chiusa.

Questi sono alcuni esempi di riserva specifica da apporre sul terminale o sulla ricevuta cartacea.

Nel caso il corriere fosse dotato di terminale elettronico, nel riquadro giallo dove andrebbe la vostra firma scrivete di vostro pugno la riserva specifica sintetizzando la vostra firma apponendo solo le iniziali.

Pura illusione

Tutto quello che ho scritto sopra, che è la procedura corretta e che il più delle volte il fornitore vi ripeterà nella mail di affidamento spedizione al corriere, nella realtà si trasforma in pura illusione. Nella realtà in caso di ricezione di un pacco che presenta anomalie (ammaccato, con scotch manomesso, ecc) e che dovete ricevere apponendo una delle riserve innanzi indicate per cautelarvi da eventuali danni del contenuto, vi troverete davanti l’omino che comincerà a sminuire le vostre eccezioni, a convincervi che quello che dite non è vero, a mettervi pressione perchè lui deve scappare a fare altre consegne e non può stare a perdere tempo li con voi e via discorrendo, il tutto per evitare che voi possiate apporre la riserva. Si arriva anche a fare discussione molto seriamente.

Attenzione che ci sono omini anche più furbi che si nascondono dietro i loro palmari ipertecnologici (l’apparecchio sul quale mettete la firma) sui quali digitano frasi che tentanto di accontentare le vostre dichiarazioni e sopratutto che hanno già preimpostata la mitica dicitura “collo integro che di fatto vanifica qualsiasi vostra dichiarazione attestando che il corriere ha comunque consegnato un pacco sano.

Inutile anche pretendere che l’omino apra il pacco prima di consegnarlo (il pacco giuridicamente è ancora nelle mani del corriere e se l’omino l’aprisse si metterebbe nei guai da solo in quanto si potrebbe eccepire che il pacco è arrivato aperto e manomesso – anche se è stato fatto tutto in presenza di entrambi), ed altrettanto inutile è aprire il pacco davanti a lui dopo averlo ricevuto (firmato); orami è nelle vs. mani e se all’atto della firma non avete apposto contestualmente la riserva tutto e a maggior ragione sarà ormai perso.




Ordini di scuderia

Non punto il dito contro nessun corriere perchè su questo fronte sono tutti uguali. 

Gli omini (c.d. “padroncini”) delle consegne hanno precisi “ordini di scuderia” di non permettere e “a tutti i costi” l’apposizione di riserva, in caso contrario rischiano addirittura in proprio il rimborso di un eventuale danno (questa non è mia fantasia, ma viene fuori da un colloquio con uno dei tanti omini che si è confessato).

Si perchè i “padroncini” non sono i corrieri; loro arrivano sotto casa vostra con tanto di furgone che porta nome e colori del corriere, indossano divise con nome e colori del corriere, ma di fatto sono piccoli trasportatori locali (piccole ditte individuali) che svolgono l’ultima parte del trasporto, dalla filiale di zona (del corriere) a casa vostra, per guadagnare pochi euro se non centesimi per ogni consegna effettuata e spesso se non sempre sono tenuti sotto schiaffo dal corriere stesso circa le modalità con le quali devono finalizzare la consegna.

La ragione è presto detta: trarre maggior profitto possibile in un mercato che sia pur in crescita vede i propri margini assottigliarsi sempre più. Vanificare tutte le assicurazioni o quante più assicurazioni possibili, significa per i corrieri aver incassato per quella spedizione un prezzo ben più alto del normale senza dover rischiare di assumersi in realtà alcun rischio.

La soluzione

Rifacendomi sempre alle “confessioni” dell’omino, la soluzione è non ricevere proprio la merce; in caso di pacco che presenta anomalie tali da farvi pensare che “è meglio” apporre riserva per attivare eventualmente l’assicurazione e trovandovi impossibilitati a farlo, non perdetevi d’animo, invitate l’omino a riprendersi il pacco perchè voi non avete nessuna intenzione di riceverlo.

A questo punto l’omino riporterà il pacco in filiale, voi contatterete il venditore informandolo di tutto l’accaduto, il venditore contatterà il corriere e nella migliore delle ipotesi andrete voi in filiale a ritirare la merce a condizione che il pacco venga lì aperto per verificarne il contenuto; il tutto deve avvenire prima che firmiate qualsiasi cosa.

La cosa importante è che non siete mai venuti in possesso della merce, che la stessa è rimasta nel limbo (presso il deposito del corriere) e che qualcuno (corriere o fornitore) dovrà fare qualcosa per sbloccare la stasi che si è creata e in caso di merce danneggiata nessuno potrà imputare a voi la colpa proprio perchè non ne siete mai entrati in possesso.




Non sentitevi minacciati da nessuno (qualsiasi cosa vi dicano), se non avete ritirato la merce è perchè il corriere vi ha impedito di apporre correttamente la riserva specifica, non vi sono vostre inadempienze.

Se avete un po di pelo sullo stomaco sarete in grado di gestire correttamente tutta la situazione, altrimenti con un buon avvocato e un paio di letterine vedrete che la situazione si sblocca in un attimo potendo prendere più direzioni. Quella menzionata prima, accordo di apertura del pacco presso la sede del corriere, oppure ritorno della merce al fornitore con restituzione dei soldi pagati (ammesso che vi sia stato un pagamento anticipato con carta di credito o bonifico); in quest’ultimo caso è anche opportuno attivare tutta la procedura per il diritto di recesso.

Pacco integro, nessuna riserva apposta, merce danneggiata.

Questa è l’ipotesi peggiore in cui potete incorrere, in quanto avete controllato attentamente il pacco senza rilevare nessun tipo di anomalia e quindi avete ritirato lo stesso senza apporre nessuna riserva.

Intanto contattate sempre il fornitore e informatelo dei fatti, formalizzate sempre successivamente a mezzo raccomandata A/R l’accaduto. Se il fornitore è serio, sarà lui a darvi una soluzione, in caso contrario vi consiglio di rivolgervi immediatamente ad un avvocato.

Potete anche prendere quello che ho scritto con “le pinze”, ma provate voi stessi solo a titolo di test nel momento in cui ricevete una spedizione assicurata rivalendovi su qualsiasi piccolo difetto dell’imballaggio a riferire all’omino che avete intenzione di ricevere la merce con riserva specifica e vedrete quello che succede.

Occhi aperti.

 


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