Acquisti online – La scelta del negozio giusto – Decalogo non esaustivo delle precauzioni da prendere.




scelta negozio online

Acquisti online, ma da chi?

Le vendite online sono in continua crescita e anche gli italiani che si avvicinano a questo modo di fare acquisti sono in aumento. Qui trovate alcune linee guida da tenere in considerazione quando ci si appresta ad effettuare un acquisto online, sopratutto quando ci si approccia per la prima volta ad un nuovo negozio online.

La finalità è quella di cercare di tutelarsi il più possibile già mentre si sceglie il negozio presso il quale effettuare l’acquisto e quindi tentare di prevenire quanto più possibile di imbattersi in negozi poco affidabili, o peggio, in negozi totalmente inesistenti o che più semplicemente vogliono apparire dei colossi quando in realtà non lo sono.

Informazioni anagrafiche e fiscali

Partiamo con il dire che un negozio online è un negozio a tutti gli effetti e quindi obbligato a tutti gli oneri e adempimenti sia fiscali che amministrativi di una qualsiasi attività commerciale presente fisicamente nelle nostre città, ma non solo. Infatti in italia esiste il D. Lgs. 9 aprile 2003 n. 70 che recepisce la direttiva comunitaria n. 2000/31/CE c.d. “Direttiva sul commercio elettronico”, che detta ulteriori regole specifiche per questo tipo di attività alle quali ogni negozio di commercio elettronico è tenuto (obbligato) a rispettare prevedendo sanzioni pecuniarie da 103,00 a 10.000,00 euro (e fino al raddoppio delle stesse nei casi più gravi o recidivi) in caso di mancato rispetto di quanto previsto dalla norma agli artt.7-8-9-10-12.

Non volendo addentrarmi troppo in questioni legali, vediamo in breve le previsioni dell’art.7 del citato d.lgs che indica le informazioni generali obbligatorie che un negozio elettronico deve esporre:

a) il nome, la denominazione o la ragione sociale;
b) il domicilio o la sede legale;
c) gli estremi che permettono di contattare rapidamente il prestatore e di comunicare direttamente ed efficacemente con lo stesso, compreso l’indirizzo di posta elettronica;
d) il numero di iscrizione al repertorio delle attività’ economiche, REA, o al registro delle imprese;
e) gli elementi di individuazione, nonché’ gli estremi della competente autorità’ di vigilanza qualora un’attività’ sia soggetta a concessione, licenza od autorizzazione;
f) per quanto riguarda le professioni regolamentate:
1) l’ordine professionale o istituzione analoga, presso cui il prestatore sia iscritto e il numero di iscrizione;
2) il titolo professionale e lo Stato membro in cui e’ stato rilasciato;
3) il riferimento alle norme professionali e agli eventuali codici di condotta vigenti nello Stato membro di stabilimento e le modalità’ di consultazione dei medesimi;
g) il numero della partita IVA o altro numero di identificazione considerato equivalente nello Stato membro, qualora il prestatore eserciti un’attivita’ soggetta ad imposta;
h) l’indicazione in modo chiaro ed inequivocabile dei prezzi e delle tariffe dei diversi servizi della societa’ dell’informazione forniti, evidenziando se comprendono le imposte, i costi di consegna ed altri elementi aggiuntivi da specificare;
i) l’indicazione delle attivita’ consentite al consumatore e al destinatario del servizio e gli estremi del contratto qualora un’attivita’ sia soggetta ad autorizzazione o l’oggetto della prestazione sia fornito sulla base di un contratto di licenza d’uso.

Qui fissiamo subito un primo punto proprio sulla base della previsione normativa : quando “entriamo” in un negozio online dobbiamo essere immediatamente in grado di individuare almeno gli elementi indicati nelle lettere a, b, c, d. Solitamente queste informazioni sono presenti nella maggior parte dei siti in fondo all’home page (bene), in altri casi (molto meno bene) dovremmo un po cercarcele solitamente tra i link “contatti” e “chi siamo”, ma non è detto che siano per forza li, come potrebbero non esserci proprio o esserci solo in parte (malissimo). Inoltre il decreto Iva (Dpr 633/72) obbliga all’esposizione della P.Iva nella home page; deve essere immediatamente visibile.

Fate attenzione a non confondere la denominazione del sito con la ragione sociale; ovvero non è detto che entrando nel sito pincopallino magari all’indirizzo www.pincopallino.qualcosa avete a che fare necessariamente con la ditta pincopallino, ma potrebbe accadere che pincopallino è un marchio o una denominazione della ditta “Nomeditta Srl” (o spa, snc, sas, ecc) in caso di società, o della ditta “Nomeditta di Nome e Cognome” in caso di ditta individuale (in questo caso oltre la P.Iva deve essere necessariamente visibile anche il codice fiscale nel formato LLL LLL NNLNN LNNNL dove L=lettera e N=numero).

Sulla base di quanto detto fin’ora abbiamo quindi capito come individuare gli elementi fondamentali che ci permettono di capire con CHI abbiamo a che fare realmente e soprattutto di avere un primo feedback su quanto il negozio che ora abbiamo difronte rispetti le leggi.

Con i dati in nostro possesso possiamo già fare una serie di controlli; il primo e più immediato è verificare la P.Iva a questo link dove inserendo il n. di partita iva conosciamo immediatamente se la stessa è attiva (in caso di p.iva cessata abbandonate qualsiasi idea di procedere nei Vs. acquisti), a chi realmente appartiene (e quindi dovremo riscontrare la corrispondenza delle informazioni presenti sul negozio online) e in ultimo da quanti anni quella p.iva esiste (ci servirà per una valutazione complessiva; un negozio giovane forse è ancora in una fase di training e quindi più facilmente potrà causarci problemi).

Un altro dato che abbiamo recuperato è il n. REA. Intanto l’esistenza di questo numero sul sito ci dice che la ditta è iscritta alla Camera di Commercio (la quale prima di iscrivere qualsiasi ditta fa già uno screening delle informazioni trasmesse). Anche questa informazione è verificabile, ma ci vuole un po più di pazienza, tempo e qualche euro (3-5 euro). Infatti il modo più veloce è recarsi presso uno sportello qualsiasi della CCIAA e richiedere una visura della tale ditta avente il tale numero REA. L’assenza del numero REA sul sito non significa necessariamente che il negozio online non sia iscritto alla CCIAA; la verifica e quindi la richiesta di una visura è fattibile anche con l’indicazione del n.di partita iva o con il codice fiscale.

Anche se rimane preferibile a mio avviso recarsi allo sportello della CCIAA per l’immediatezza della cosa, esiste anche la possibilità di richiedere una visura direttamente online presso siti specializzati o addirittura richiederla da soli attraverso la registrazione sul sito Registroimprese (non è comunque una procedura proprio immediata, né facilissima).




Dalla visura della CCIAA è possibile conoscere il nome dell’amministratore (in caso di società) chi sono i soci, eventuali altri sedi, il capitale sociale e tante altre belle informazioni. E’ possibile fare una visura anche sulla persona (attraverso il codice fiscale) e sapere ad esempio se quella persona ha altre ditte e quali sono. I più curiosi possono sfruttare l’occasione anche per richiedere l’ultimo bilancio depositato e venire a conoscenza dei “numeri” aziendali (i bilanci li depositano solo le società di capitali).

Tutto questo in modo assolutamente LECITO; la CCIAA ha proprio la funzione di pubblicizzare le informazioni aziendali e di renderle disponibili a TUTTI. Quindi richiedere una visura di una qualsiasi ditta o persona non è ficcare il naso dove non si può, ma usufruire di un servizio messo a disposizione di tutti.

Sorprese

Cominciando a fare questo tipo di verifiche avrete delle sorprese!

Tra le tante scoprirete per esempio che ci sono società proprietarie di più siti di e-commerce i quali vendono tutti gli stessi prodotti ma a prezzi diversi. Nulla di illecito, è come se un imprenditore del mondo “terreno” volesse aprire una catena di negozi. Ecco su internet non è possibile aprire una catena di negozi, non avrebbe senso, ma aprire 10 negozi con denominazioni diverse permette tra le altre di catturare quanto più traffico possibile, di rimpallare il cliente da una parte all’altra tenendolo comunque sempre in “casa” propria, di invogliare a spendere sul tale sito magari perché altri 3 (dello stesso gruppo) hanno quel prodotto ad un prezzo più alto.




Sulla base di questo riuscirete a tirare acqua al vostro mulino. Infatti una volta capito che quei 3-4-5 siti fanno tutti capo alla stessa società o gruppo, verificherete che c’e sempre lo stesso sito del “gruppo” che fa i prezzi più concorrenziali di tutti gli altri. A questo punto risparmierete tempo e denari quando nelle vostre ricerche punterete direttamente a quello (senza perdere tempo a confrontare i prezzi degli altri siti del gruppo) passando direttamente ad un altro guppo o sito singolo senza perdere tempo a verificare i prezzi dei siti dello stesso gruppo.

Piattaforme web di residenza del sito

Un’altra attività da svolgere è quella di verificare l’indirizzo web e le informazioni ad esso collegate. Anche queste informazioni sono pubbliche e consultabili. Da non molto in Italia è possibile anche offuscare determinate informazioni per privacy. Per ottenere queste informazioni vi basta digitare “WHOIS” in un qualsiasi motore di ricerca e scegliere uno dei siti che vi saranno proposti (questo è uno dei tanti). Entrati nel sito prescelto ci sarà un campo di ricerca dove digiterete l’indirizzo del sito di cui volete conoscere i dettagli e vi sarà proposta in risposta una tabella con tante informazioni che potrebbero tornare utili (data di creazione del sito, utlimo aggiornamento, titolare, eventuali soggetti intermediari ecc.) che prese da sole potrebbero solo soddisfare la curiosità, messe in relazione con le informazioni anagrafiche fiscali potrebbero cominciare a delineare meglio il profilo di chi ci sta di fronte.

Google Maps

Non prescindete dall’andare a fare una visitina con “street view” attraverso google maps a tutti gli indirizzi del nostro negozio (sede legale, commerciale, uffici, magazzini). Verificare la struttura che c’è alle spalle di un sito serve a confermare o smentire l’impressione di grandezza o meno che possiamo aver percepito navigando tra le pagine del sito (occhio però alla data delle immagini di google rispetto all’inizio attività del negozio – magari non trovate nulla perché il negozio ha aperto successivamente all’ultimo passaggio di google).

Disponibilità dei prodotti

Girate all’interno del negozio, anche in categorie che non sono di vostro interesse, cercate di farvi un’idea in merito a quanta disponibilità di merce ha questo negozio. Infatti molti negozi online sono solo “cataloghi online”; ve ne accorgete dalla disponibilità della merce o dai giorni di evasione dell’ordine indicati per ogni articolo (troverete 3-5 giorni nei casi migliori che possono arrivare a 10-15), contro la disponibilità immediata che articoli fisicamente presenti nel tale negozi, hanno.


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